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L'INTERVENTO CHIRURGICO
Dottore GianCarlo Rovere
L'intervento al seno causa inevitabilmente un trauma fisico ed emozionale
alla donna.
Grazie
agli studi eseguiti e alla consapevolezza che le donne hanno acquisito
diventando protagoniste della prevenzione, oggi la chirurgia dei tumori
della mammella è diventata meno aggressiva, più rispettosa dell'immagine
corporea, in una parola, più "gentile".
Nella
maggior parte dei casi, il chirurgo esegue un intervento che risparmia il
seno, rimuovendone solo uno "spicchio" (quadrantectomia) o anche meno (tumorectomia).
Anche
le "ghiandole" (linfonodi) dell'ascella vengono, in alcuni casi, asportate
solo in parte, riducendo ancora di più i fastidi ed il disagio
post-operatorio che riguardano la funzionalità dell'arto superiore.
Dopo
questo intervento "conservativo" è tuttavia indispensabile sottoporsi ad un
ciclo di radioterapia ed eventualmente di chemio ed ormonoterapia.
Vi sono
alcuni casi in cui gli interventi conservativi non possono essere eseguiti
ed è quindi inevitabile asportare tutta la mammella, i linfonodi ed i
muscoli pettorali (in parte o in toto).
In
questi casi la collaborazione con i chirurghi plastici è risolutiva e la
chirurgia ricostruttiva contribuisce a restituire l'integrità dell'immagine
corporea.

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