L'INTERVENTO CHIRURGICO

 

Dottore GianCarlo Rovere

 

L'intervento al seno causa inevitabilmente un trauma fisico ed emozionale alla donna.

Grazie agli studi eseguiti e alla consapevolezza che le donne hanno acquisito diventando protagoniste della prevenzione, oggi la chirurgia dei tumori della mammella è diventata meno aggressiva, più rispettosa dell'immagine corporea, in una parola, più "gentile".

Nella maggior parte dei casi, il chirurgo esegue un intervento che risparmia il seno, rimuovendone solo uno "spicchio" (quadrantectomia) o anche meno (tumorectomia).

 

Anche le "ghiandole" (linfonodi) dell'ascella vengono, in alcuni casi, asportate solo in parte, riducendo ancora di più i fastidi ed il disagio post-operatorio che riguardano la funzionalità dell'arto superiore.

Dopo questo intervento "conservativo" è tuttavia indispensabile sottoporsi ad un ciclo di radioterapia ed eventualmente di chemio ed ormonoterapia.

Vi sono alcuni casi in cui gli interventi conservativi non possono essere eseguiti ed è quindi inevitabile asportare tutta la mammella, i linfonodi ed i muscoli pettorali (in parte o in toto).

In questi casi la collaborazione con i chirurghi plastici è risolutiva e la chirurgia ricostruttiva contribuisce a restituire l'integrità dell'immagine corporea. 

 

 

 

Ad Alessandria le volontarie sono presenti:

 in Via Chenna, 9 tel.: 0131/265221 il martedì dalle ore 10 alle 12 il giovedì dalle ore 16 alle 18

e presso il Day-Hospital Onco-Ematologico dell'Azienda Ospedaliera dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.00

 

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